Valige Rosse: frammenti di essenza fra le pagine

Gli incontri non sono mai casuali.

C’è  un filo conduttore in tutte le cose.

Tale è stato anche per l’incontro con la

casa editrice Valige Rosse di Livorno.

Valige Rosse nasce a Livorno nel 2010 nell’ambito del premio musicale intitolato al cantautore livornese Piero Ciampi. Proprio dalla strofa di un suo brano “Mia Moglie”, in cui recita “Tu avevi preparato / le tue valigie rosse / e con tono deciso / chiamavi per telefono un tassì” che nasce il nome della casa editrice.

Come racconta Alessio Casalini, che abbiamo avuto il privilegio di avere in libreria, la valigia rossa è l’emblema del bagaglio di frammenti di personalità che ciascuno di noi porta con se nella vita.

Valige Rosse è una realtà editoriale di grande professionalità, ma anche di grande anima. Nasce con due collane di poesia, ma poi osa con altre collane speciali. Il termine speciale non è casuale, perchè in ogni libro viene data voce alla marginalità.

La casa editrice infatti è strettamente collegata al Centro Basaglia di Livorno, che ospita persone con disturbi psichiatrici. E’ da qui che nasce l’idea di far raccontare a ciascuno di loro i frmmenti di anima che li contraddistinguono, attraverso foto e parole.

Ogni libro è espressione di questi frammenti, ogni libro è curato con attenzione quasi maniacale affinchè giunga al lettore come oggetto prezioso da custodire.

Valige Rosse ha all’attivo diverse collane: Due di poesia, due di narrativa, la collana Fuoricampo e Beauty case

Ieri Alessio Casalioni le ha illustrate magistralmente incantando il pubblico presente. Ha raccontato le collane, ma soprattutto i protagonisti/fautori di ciascun libro come se fossero piccoli frammenti di cristallo da prendere su una mano per averne cura. Emblematico il racconto del libro per immagini dedicato al racconto della vita di Franco Bellucci,  un resoconto poetico del suo passato e del suo presente, un esame dell’ambiguità delle sue creazioni in quanto opere d’arte e giocattoli, una ricerca sull’infanzia, un documento sull’alternativa all’istituzionalizzazione dei problemi di salute mentale.

Una casa editrice di cosi grande spessore morale e contenutistico diventa un monito vero a proprio a non fermarci alla idea di normalità e patologia imposte da schemi precostituiti. Una scelta coraggiosa, ma necessaria per scoprire mondi apparentemente lontani, ma più vicini a ciascuno di noi di quanto pensiamo.

 

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