Cinquantasette giorni: 23 Maggio 1992/19 Luglio 1992 “L’attentatuni”

Il 23 Maggio 1992 l’Italia viveva una delle pagine più buie della storia: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Vito Montinari perdevano la vita sulla autostrada per Capaci. Delitto di Mafia.

Il 19 Luglio 1992 Paolo Borsellino ed i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e anche prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina persero la vita nella strage di Via D’Amelio. Delitto di Mafia.

Prima di oro molti altri hanno perso la vita in delitti di mafia. Ma quei Cinquantasette giorni sconvolsero le coscienze civili segnandole irrimediabilmente.

Lo sguardo perso di Paolo Borsellino al funerale di Giovanni Falcone raccontava a noi italiani la paura e lo sgomento in cui vivevano. Eppure non si fermò, così come non si era mai fermato Giovanni Falcone nonostante i reiterati tentativi di infangarlo e zittirlo.

Hanno lottato per la legalità e la giustizia, hanno messo le loro vite al servizio di noi tutti non tenendo nulla per sè.

Hanno incontrato bambini e ragazzi nelle scuole di tutto il sud Italia nonostante le minacce, il terrore e la scorta sotto cui vivevano.

Il 19 Luglio 1992 la mafia ha colpito ancora con la strage di Via D’Amelio. Il secondo boato in 57 giorni, un boato nell’anima di ciascuno di noi.

Antonino Caponnetto, distrutto e provato, entrando in macchina toccò la mano di un giornalista e disse – “E’ finito tutto!”

No, non è finito tutto, le loro idee camminano sulle nostre gambe, la lotta alla legalità non deve fermarsi mai.

Per questo abbiamo deciso di dare un senso forte ai prossimi 57 giorni.

57 giorni per la legalità e la giustizia

Ogni giorno, da oggi fino al 19 Luglio, proporremo un libro sulla legalità, un libro contro le mafie, un libro sui testimoni di giustizia.

Perchè gli uomini muoiono ma le idee non muoiono mai!

23 Maggio 2018

Inerti di Barbara Giangravè

Il romanzo, nella sua finzione narrativa, nasce dal materiale raccolto dall’autrice per un’inchiesta su presunti intombamenti in Sicilia, incoraggiata dalle dichiarazioni che il pentito di camorra Carmine Schiavone le ha rilasciato un anno prima di morire, relative allo smaltimento illegale di rifiuti che, in Sicilia, sarebbe iniziato ben prima che in Campania: “Mentre noi abbiamo cominciato alla fine degli anni Ottanta, loro lo facevano da un decennio. Già negli anni Settanta loro erano immischiati in questo business”.

 

 

 

 

24 Maggio 2018

Il coraggio di dire no. Lea Garofalo, la donna che sfidò la ndrangheta di Paolo De Chiara   

“… la storia di Lea Garofalo, di questo ci parla. Di una vita violenta vissuta in un clima di perenne e quotidiana violenza. Un’esistenza dove la tenerezza, l’affetto, la comprensione non hanno mai trovato spazio. Forse, ma questo lo si avverte leggendo il libro e soffermandosi a riflettere sulle pagine più dense, alla fine della sua vicenda umana. Lea aveva capito che una vita violenta non è più vita e per questo aveva chiesto aiuto. Allo Stato, a questa cosa incomprensibile e troppo lontana per una ragazza di Calabria, allo Stato come unica entità cui aggrapparsi in quel momento. Perché quando rompi con la famiglia, quando vuoi venirne fuori, diventi una infame, una cosa lorda, la vergogna per il padre, i fratelli, il marito. E la vergogna si lava con il sangue.” (dalla Prefazione di Enrico Fierro)

25 Maggio 2018

L’Antimafia dei fatti di Angela Napoli, Falco editore

Sotto forma di intervista, il libro è un dossier impressionante di atti parlamentari e iniziative a favore dei territori in cui Angela Napoli ha combattuto in prima persona contro la ’ndrangheta e le altre mafie per la Legalità e la Giustizia. Il suo è un impegno costante nell’Antimafia dei fatti, agli antipodi di quella parolaia, di parata e inconcludente.
Gli episodi di vita vissuta e i documenti riportati attengono a un arco temporale di oltre vent’anni: emerge così la sua attività nella Commissione Parlamentare Antimafia e nelle tante realtà critiche dell’Italia, nonché il contributo che ha dato a livello internazionale.

Un libro da leggere per capire e, quindi, poi agire, di grande impatto emotivo che spinge e inneggia a una rivoluzione ideale.

26 Maggio 2018

Risultati immagini per anticorruzione popAnticorruzione Pop di Ferrante e Vannucci

È semplice combattere il malaffare se sai come farlo

Perché Anticorruzione pop? Perché parla della popolazione tutta, non solo di corrotti e corruttori; perché è scritto con un linguaggio semplice ma rigoroso; perché attinge a piene mani dall’immaginario popolare; perché è rivolto a tutti e perché nella battaglia contro la corruzione si può vincere soltanto insieme, grazie a un’azione popolare diffusa sul territorio. Il libro è un primo tentativo di connettere riflessioni, modelli, analisi e proposte fino a oggi sviluppate indipendentemente le une dalle altre, ma tutte accomunate da un comune bisogno: porre fine al sistema corruttivo che mina la base del nostro Paese.

 

27 Maggio 2018

 

Cronaca di un delitto politico

Cronaca di un delitto politico, di Nicola Lofoco, edizioni Les Flaneurs

È il 16 marzo 1978. Aldo Moro esce dalla sua abitazione e sale su una Fiat 130 che viene intercettata da un commando delle Brigate rosse, all’incrocio tra via Mario Fani e via Stresa. Nel giro di pochi minuti si consuma una tragedia che segnerà tutti noi: gli uomini delle Br uccidono i cinque uomini della scorta e sequestrano il presidente della Democrazia Cristiana. La vicenda di Aldo Moro non è solo una vicenda politica, ma una storia italiana che, al giorno d’oggi, non ha ancora ricevuto le risposte che merita. Quei cinquantacinque giorni costituiscono una zona d’ombra che segna inevitabilmente ancora oggi il nostro Paese e sui cui sono ancora molte, forse troppe, le illazioni che vengono fatte. Tra coloro che gridano al complotto estero e quelli che, invece, puntano ad attribuire la colpa alla “mamma Italia”, Nicola Lofoco riesce a ripercorrere quegli istanti con fermezza e lucidità grazie a un’analisi senza partito dei documenti e delle vicende che riguardano l’affaire Moro. Un lavoro che merita attenzione per conoscere in maniera critica e costruttiva.

 

28 Maggio 2018

 

Mafie del mio stivale di Enzo

Cos’è la mafia, come e quando è nata, come si è sviluppata, come è cambiata, quali sono i suoi legami con il potere, con la politica, con le istituzioni, con l’imprenditoria?
Enzo Ciconte ricostruisce la storia delle organizzazioni criminali: cosa nostra, ’ndrangheta, camorra, sacra corona unita e anche quelle di origine straniera (cinese, albanese, nigeriana, colombiana, bulgara, romena e altre) da anni attive e stanziali in Italia

 

 

29 Maggio 2018

Riace, terra di accoglienza

Riace, terra di accoglienza di Chiara Sasso

Un piccolo comune della Locride votato all’emigrazione e allo spopolamento. Centinaia di profughi che approdano sulle coste della Calabria. Un sindaco che crede alla possibilità di un incontro virtuoso tra le due realtà. Così Riace si ripopola, i bambini tornano a correre per le strade, viene salvaguardata la scuola, trovano nuova vita vecchi mestieri e attività artigianali, vengono riaperti negozi e botteghe. Non tutto è facile, i problemi non mancano e la ’ndrangheta non si limita a stare a guardare. Ma, intanto, la definizione “nuovi cittadini” cessa di essere una parola e diventa una realtà, grazie alla passione, al senso di giustizia, alla fantasia, alla ostinazione di chi, fin dall’inizio, ci ha creduto.

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