Gruppo di lettura: mettere in pausa il mondo per concentrarsi su se stessi

In questi anni stanno dilagando ovunque gruppi di lettura, sia affiliati a librerie e biblioteche che spontanei, realizzati nei luoghi più disparati: recentemente ho scoperto gruppi che si riuniscono in farmacia, in bar, in panetteria, nei circoli, nelle associazioni, in casa e nei condomini.

Sta accadendo qualcosa simile a quella che chiamano “decrescita felice”: dopo anni di schermi, di comunicazioni filtrate, di rapporti falsati, dopo anni in cui ci hanno inculcato la comunicazione come qualcosa di negativo portandoci ad avere paura di usare le parole, paura di incontraci, oggi qualcosa cambia, oggi torniamo a sederci attorno a un tavolo, torniamo alla comunicazione circolare, senza filtri, con il libro a fare da mediatore culturale per eccellenza.

Riscoprire se stessi attraverso gli altri, attraverso il rapporto diretto. Scoprire che non sono le parole a ferire, ma il potere che noi diamo alle stesse, scoprire che non è pericoloso parlare esporsi, anzi fa respirare e riporta al contatto vero con se stessi.

Noi ci abbiamo scommesso cinque anni fa con il nostro gruppo di lettura “Libri in circolo” nato da un progetto con un teatro, ma che poi è cresciuto con le sue sole forze e l’abnegazione di chi ci crede. Oggi è un gruppo di amici che condividono molto di più del libri, ma sempre partendo dal libro. Oggi è un gruppo aperto al territorio che vuole crescere, accogliere, sperimentare, rinnovarsi e tenersi stretto allo stesso tempo.

Ogni anno cambiamo i parametri, cambiamo la sfida, cambiamo gli orizzonti, ma la fiducia di chi vi partecipa resta incontaminata. Il nostro senso di gratitudine è profondo, costante e davvero radicato in noi.

Un gruppo di lettura è lo spazio in cui mettere in pausa la frenesia del mondo per concentrarsi su se stessi.

Prova ne è stata l’esperienza ripetuta dei silent reading, in cui tutti i rumori scomparivano ed eravamo davvero solo noi. Una esperienza che vogliamo ripetere, per non dimenticarne la potenza emotiva e la sensazione palpabile di felicità.

Fermiamoci, torniamo a noi e all’odore delle pagine di un libro, perchè le parole curano e le relazioni umane nutrono

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